La Francia ordina ai suoi ISP di bloccare i siti dei casinò online illegali
I giocatori francesi online troveranno più difficile visitare i siti non regolamentati dalla ARJEL dopo che il governo ha approvato un decreto che costringe gli ISP (Fornitori di Servizi Internet) nel bloccare determinati siti. Pubblicato il 1 ° gennaio sulla Gazzetta Ufficiale del paese, il che significa che coloro che forniscono servizi Internet nella nazione dovranno impedire agli utenti l’accesso a siti che non dispongono di regolare licenza concessa dalla ARJEL quale autorità responsabile del settore dei giochi in Francia.
Un giornale online ha pubblicato un articolo che parla degli ISP e del protocollo del blocco di dominio a livello di DNS, per garantire che gli utenti non possano entrare nei siti illegali, deridendo cosi le aziende esterne al paese e senza regolare licenza per i casinò legali. Le buone notizie per gli ISP arrivano per il fatto che la ARJEL mette il denaro sul tavolo per tutelare gli ISP senza che questi debbano sborsare un solo centesimo per modificare le loro infrastrutture.
I problemi arriveranno in Francia dopo che questi non sono riusciti a segnalare le modifiche alla Commissione Europea per la direttiva 98/48/CE che stabilisce che devono riferire le modifiche su qualsiasi progetto legato ai servizi delle “Società d’Informazione”. C’è anche la possibilità che giocatori aggirino semplicemente questo divieto utilizzando i servizi di IP spoofing per visitare dei siti illegali, cosa molto difficile da gestire e da controllare da parte dello stato.
La Francia si è interessata del blocco degli IP nell’agosto 2010, poco tempo dopo che il paese aveva deciso di regolamentare strettamente l’industria del gioco online. In precedenza il paese si è attivato per lavare i panni sporchi delle aziende del settore delle scommesse online di livello internazionale, nonché ordinando agli ISP di fare il lavoro sporco e di bloccare i siti. Non è chiaro al momento se il nuovo approccio si estende a passare al setaccio i siti, oppure, entrare nel mercato con una offerta più competitiva e con la revisione del sistema di tassazione del gioco. Era più di un anno fa, che uno dei leader francesi del settore delle scommesse Stephane Courbit ha chiesto che il mercato si cambi radicalmente, da allora, il progresso è stato lento se non pachidermico.



